Rassegna Orizzonti Montagna

Una serie di incontri culturali, in collaborazione con il Comune di Valenza, con lo scopo di dare significato e valore ai molteplici richiami che la montagna può dare. Il programma si articola nella Rassegna ORIZZONTI MONTAGNA con una parte in maggio e giugno ed una seconda prevista nel prossimo autunno. Perché ORIZZONTI MONTAGNA? La montagna sta all’orizzonte, è un orizzonte ma, per chi la frequenta, spalanca altre visioni, superando il confine tra il finito e l’immenso. Sono altri orizzonti di altre bellezze naturali, ma anche di scoperte di pensieri, valori, senso del vivere, che altrove possono disperdersi.

Nei due appuntamenti autunnali avremo nostri graditi ospiti un mito dell’alpinismo mondiale, Kurt Diemberger e un giovane affermato free climber, Alberto Gnerro.

Ecco il programma:

Giovedì 8 novembre 2012, ore 21,15 Sala Polifunzionale San Rocco –P.zza Statuto – Valenza Presentazione del film: “Tra zero e ottomila” – Ottantanni di scalate dalle Alpi all’Himalaya con il grande alpinista Kurt Diemberger Nato a Villach, Austria, il 16 marzo 1932, è l’unico alpinista ancora in vita ad aver scalato due ottomila in prima assoluta. Riconosciuto come uno dei grandi dell’Alpinismo ha conquistato le più importanti vette, aprendo centinaia di vie in tutte le montagne del mondo. E’ anche un grande cineoperatore e documentarista d’alta quota e un fine scrittore. Alla serata sarà presente Roberto Mantovani , scrittore e storico dell’Alpinismo, che ha diretto per molti anni la Rivista della Montagna e scrive su “Alp Grandi Montagne” e “Montagne 360°”, rivista del CAI. Insieme presenteranno l’ultimo libro di Kurt Diemberger “Il settimo senso” – Edizione Alpine Studio – 2012


Venerdì 30 novembre 2012, ore 21,15 Sala Polifunzionale San Rocco –P.zza Statuto – Valenza Presentazione del film: “SS 26 – Vie estreme in Valle d’Aosta” con l’arrampicatore Alberto Gnerro Arrampicatore italiano, pratica l’arrampicata in falesia e bouldering e ha gareggiato nelle competizioni di difficoltà. Nel 1987 sale il suo primo 7c+ e nel 1988 il primo 8a con la salita di Photo de voyage a Panacelle, in Francia. E’ al Tetto di Sarre, in Valle d’Aosta, che apre le sue vie più difficili: l’Avaro di 8c+ nel 1998 e Ground Zero di 9a nel 2002.


Venerdì 18 maggio 2012, ore 21,15 Sala Polifunzionale San Rocco –P.zza Statuto – Valenza “Il mito alpinistico delle Alpi Liguri” – Scarason, l’anima del Marguareis con gli alpinisti accademici del CAI Fulvio Scotto e Angelo Siri che racconteranno, attraverso le immagini di un film, la scalata della famosa parete Scarason e di tante altre del gruppo delle Alpi Liguri. Nella serata verrà presentato il libro:”Il mito alpinistico delle Alpi Liguri” – Editore “Versante Sud”, scritto dai due relatori con la presentazione di Annibale Salsa e Alessandro Gogna.

Giovedì 7 giugno 2012, ore 21,15 Sala Polifunzionale San Rocco –P.zza Statuto – Valenza Presentazione del film: “L’uomo del Torre” – Pensieri nel vento con il grande alpinista Ermanno Salvaterra La guida alpina Ermanno Salvaterra è nato a Pinzolo il 21 gennaio 1955, discendente di una famiglia di noti gestori del Rifugio XII Apostoli delle Dolomiti del Brenta, è uno dei più grandi scalatori italiani, legato al “Grido di Pietra”; quel Cerro Torre che ha voluto consegnare a lui le chiavi dei suoi più intimi segreti, conferendogli di diritto il titolo di “Uomo del Cerro Torre”. Nella serata verrà presentato il libro, con lo stesso titolo del film, Editore “Alpine Studio”, scritto da Ermanno Salvaterra e Piero Calvi Parisetti con la prefazione di Reinhold Messner.

Dopo la buona riuscita degli incontri culturali svoltisi con larga partecipazione di pubblico nella scorsa primavera, riprendiamo il percorso della Rassegna.


Rassegna ORIZZONTI MONTAGNA
Venerdi’ 7 ottobre 2011 – ore 21,15 – Sala polifunzionale Palaguerci – Valenza

Presentazione del libro “ANUK-La storia vera di un cane da valanga” 
Gli autori Enrico Camanni e Daniele Ollier saranno presenti nella serata e commenteranno con parole e immagini.

Che cosa c’è nell’incontro tra un cane da valanga e il suo addestratore che fin da bambino amava gli animali? Niente di miracolistico perchè purtroppo le valanghe sono ancora più forti dei cani e delle persone, ma una storia di collaborazione che negli anni diventa amicizia, sintonia e complicità. Da quando impara ad amarlo, il cane soccorre simbolicamente il padrone in un gioco che può essere divertente o serissimo, e talvolta tragico, ed è sempre mosso dall’istinto dell’animale e della sua relazione con l’uomo. Questo libro racconta a due voci le avventure di un uomo e del suo cane che percorrono le montagne della Valle d’Aosta per portare aiuto alle vittime della neve. Dietro i nomi di fantasia si nasconde una storia vera.


Rassegna ORIZZONTI MONTAGNA
Venerdì 4 novembre 2011, ore 21,15, Sala polifunzionale San Rocco – P.zza Statuto

“Nel regno dei 4000 – Dal Rosa al Bernina”
Con gli alpinisti Daniela Formica e Luca Calzone
In collaborazione con il “Club 4000″

Daniela Formica alpinista piemontese, presidente del Club 4000 è la prima donna italiana ad aver scalato tutte le 82 vette delle Alpi che superano questa quota e racconterà il suo straordinario “en plain” di queste cime. Luca Calzone alpinista fotografo, anche lui piemontese e socio del Club 4000 (ne ha scalate sinora più della metà) presenterà una serie di affascinanti immagini di queste straordinarie montagne che costituiscono un infinito concatenamento di bellezze, ciascuna di esse con la propria eccezionale forma fatta di ghiacciai e di rocce strapiombanti. Nella serata verrà presentato il libro “Tutti i 4000 – L’aria sottile dell’alta quota” con prefazione di Kurt Diemberger – Edizioni Vivalda


Rassegna ORIZZONTI MONTAGNA
Venerdì 2 dicembre 2011, ore 21,15, Sala polifunzionale San Rocco – P.zza Statuto

“In un altro mondo” del regista Joseph Péaquin con la partecipazione di Dario Favre Guardiaparco del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
In collaborazione con il Parco Nazionale del Gran Paradiso

Il film è stato premiato al Festival di Trento e di Sondrio e racconta il “viaggio” di un guardiaparco con il suo cane per oltre un anno. Ci fa seguire un ambiente che si può ammirare e sentire in un trekking e fa meraviglie: ma se lo si vive tutto l’anno, se lì si lavora, tra animali, ghiacciai, morene, pietraie e pascoli; se si pesta neve per almeno otto mesi, se lo si affronta anche di notte, allora si è davvero “in un altro mondo” come il titolo del documentario. Montagne, soltanto montagne, stambecchi e camosci. E il lupo che è tornato in Valsavarenche dove Dario Favre vive.



Rassegna ORIZZONTI MONTAGNA
Venerdi’ 6 maggio 2011 – ore 21,15
Centro Polifunzionale San Rocco – Piazza Statuto – Valenza

Hervè BARMASSE
Guida alpina di Valtournenche, grande esponente della nuova generazione nel panorama internazionale dell’alpinismo
Presenta
LINEA CONTINUA – “Le prime verticali” -Cervino – Pakistan – Patagonia – Cina.

Quattro generazioni un solo “intento”: andar per monti alla ricerca dell’avventura, del nuovo! Questa è la famiglia Barmasse di Valtournenche; montanari, alpinisti, esploratori e guide alpine del Cervino. Linea continua è un passaggio di consegne, una storia raccontata attraverso le immagini di una tradizione di alpinisti esploratori che hanno portato Hervé ad esprimersi su tutti i terreni con prime ascensioni in Pakistan, Patagonia, Cina e sul Cervino, la montagna di casa. Ed è proprio sulla Gran Becca – così è chiamato il Cervino dai Valdostani- che il 17 Marzo 2010, a distanza di una generazione, padre e figlio si legano assieme per cercare di salire quel Couloir che, dall’Enjambée, precipita per 1200 m verso la base della parete Sud del Cervino. Un vecchio progetto tentato 24 anni prima dal padre Marco ed oggi ripreso dal figlio Hervé. Una via difficile, definita da Giancarlo Grassi, uno dei più forti alpinisti degli anni ’80, come uno degli ultimi grandi progetti logici delle Alpi, ed ancora irrisolti nel 2010. In questo stesso aprile 2011 ha realizzato una nuova grande impresa alpinistica aprendo una nuova via in solitaria sulla parete Sud-Est del Cervino, al Picco Muzio. “L’idea – dice Barmasse – è nata dalla voglia di accettare una sfida che la montagna lanciava da anni e nessun alpinista aveva mai avuto il coraggio di affrontare. Una nuova sfida che ricorda quella di Walter Bonatti nel 1965″. La via sul Cervino rientra in un progetto più ampio, “Exploration dans les Alpes” promosso da Barmasse con l’Associazione Les Veux du Mont Cervin e prevede l’apertura di tre nuove vie: una al Cervino, una sul Bianco e una sul Rosa. Ma Hervé è alpinismo a 360 gradi e le sue avventure spaziano dalle Alpi al Pakistan, dalla Patagonia fino in Cina riuscendo sempre in prime ascensioni tecnicamente molto difficili che gli sono valse molti riconoscimenti e premi e che lo hanno portato ad essere uno degli alpinisti più completi a livello internazionale. Spedizioni, storie ed avventure straordinarie, a volte rischiose, ma sempre vissute con la gioia e la passione di chi come Hervé in montagna ricerca la felicità di vivere emozioni uniche e che, documentate dall’occhio indiscreto di una telecamera, verranno presentate durante questa serata.


Rassegna ORIZZONTI MONTAGNA
Venerdì 27 maggio 2011 – ore 21,15
Centro Polifunzionale San Rocco – Piazza Statuto – Valenza

“Aspettando l’equinozio di primavera” La felicità è qualcuno che capisce cosa vuol dire essere me
Parole della letteratura, immagini della montagna
a cura di Marco Lenti

In alcuni videoclip l’autore parla di sé e divulga i temi a cui è particolarmente interessato. Attraverso numerose fotografie e immagini in movimento da cui la montagna fa continuamente capolino, il filo conduttore dell’intero filmato si può individuare nell’approfondimento della natura umana, alla ricerca del significato delle emozioni e degli elementi indispensabili per avvicinarsi ad una non sempre facile ed immediata comprensione degli altri. Hanno ispirato l’autore le poesie di Antonia Pozzi, la conoscenza del funzionamento dei processi mentali di Richard Bandler, la ricerca filosofica sulla natura razionale delle emozioni di Martha Nussbaum e l’analisi evolutiva insita nella natura umana della capacità di comprendere il diverso da sé di Jeremy Rifkin. Il lavoro è frutto di una ampia collaborazione: per le immagini hanno contribuito compagni con cui l’autore condivide la passione per la montagna, mentre per l’interpretazione dei testi hanno fornito le voci Laura Sibilia, Clarissa Maninetti, Marianna Orlando e Gloria Marcarini.

Rassegna ORIZZONTI MONTAGNA Lunedì 6 giugno 2011 – ore 21,15 Centro Polifunzionale San Rocco – Piazza Statuto – Valenza
 “Ricordo di Davide Guerci” Montagna: una grande passione Immagini e parole a cura degli amici che con Davide hanno condiviso tante affascinanti esperienze alpinistiche. Intervento delle Guide di Courmayeur: Giovanni Bassanini, Renzino Cosson, Mario Mochet.

La serata vuole essere un commosso ricordo di Davide al quale è dedicata la Sezione del Cai di Valenza. Fu un grande alpinista, morto prematuramente il 22 agosto 2000.Davide era un ragazzo semplice, mite, di compagnia, a cui non mancava mai la battuta spiritosa e soprattutto innamorato delle montagne e dell’arrampicata. Compie la sua prima ascensione con la guida di Courmayeur, Giuseppe Petigax nel 1983 al rifugio Monzino e l’anno successivo all’età di sedici anni sale la via ferrata al rifugio Borelli. Inizia così una carriera alpinistica che lo vede in cima alle vette più alte delle Alpi, Monte Bianco, Monte Rosa, Gran Paradiso. Negli anni ‘88/89, sulle Dolomiti sale la Torre del Vaiolet nel Catinaccio, lo Spigolo del Velo e il Campanile Pradidali delle Pale di San Martino. Ripete numerose vie di arrampicata moderna sui satelliti del Monte Bianco: Gran Capucin, Piramyd du Tacul, Pic Adolph Rey, Aiguille du Midi, Chandelle du Tacul. Arrampica in Italia e all’estero nel Verdon, in Marocco e in California nella Yosemite Valley. D’inverno quando il ghiaccio ricopre le vallate sale le cascate di ghiaccio di Cogne, della Valsavaranche e della Val Varaita mentre continua ad arrampicare nelle falesie di Finale Ligure e più volte conquista in Sardegna la Guglia di Coloritze. Si classifica primo assoluto nell’agosto 1999 alla gara di arrampicata in velocità a Courmayeur. Nell’agosto del 2000 è impegnato a preparare una grande ascensione, il Pilastro Centrale del Monte Bianco. Questa preparazione comprende un susseguirsi di cime e di vie tra cui Pointe Lachenal via Le Bon Filon, Tour des Jorasses via Diedro Machetto, Mont Rouge de Peuterey fino al 22 agosto 2000. Doveva essere un giorno di riposo alla vigilia della partenza per il Pilone Centrale, invece, in una splendida giornata di sole, la tragedia. Durante la discesa in corda doppia dalla via Titanic sulla Parete dei Titani in Val Ferret, Davide precipita insieme ai suoi sogni all’età di 32 anni. Arrampicare era il massimo! È la frase posta sulla targa di commemorazione in Val Ferret. Non sapremo mai cosa sia successo durante l’ultima corda doppia nel vuoto, quando la montagna si è presa la sua vita.